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Le principali differenze tra diritto di ripensamento e recesso.

Immagina questo scenario…

Hai appena attivato un nuovo contratto di fornitura con un nuovo gestore.

Quel venditore vestito in giacca e cravatta sembrava molto gentile e non ha fatto altro che parlarti di sconti e offerte speciali.

Sei soddisfatto della scelta fatta perché finalmente potrai risparmiare un po’ di più sulle tue utenze di luce e gas.

Solo che dopo un’attenta analisi qualche giorno più tardi, ti accorgi che forse, quel super sconto che credevi di avere con la nuova fornitura non è così vantaggioso come pensavi, e probabilmente era meglio non cambiare.

Così iniziano i dubbi, i se e i ma, e nella tua mente inizia a crescere l’idea di ritornare con il tuo vecchio gestore.

Che fare quindi?

Ormai il contratto è fatto, giusto?

Prima di andare nel panico più totale o avventurarti in mille telefonate con operatori poco inclini ad ascoltarti e ad aiutarti, prenditi qualche minuto e scoprirai che esiste una via più semplice e veloce per non incorrere in qualche penale.

Le soluzione di cui ti voglio parlare si chiamano: “diritto di ripensamento e recesso”.
Se hai letto l’articolo sui contratti truffa, saprai che nel caso di contratti non voluti e fatti con l’inganno oppure di ripensamenti dell’ultimo minuto come scritto qualche riga più su, hai la possibilità di esercitare il diritto di ripensamento.

Ma che cos’è il diritto di ripensamento?

Il diritto di ripensamento serve a tutelarti nel momento in cui dopo aver stipulato un contratto di fornitura di luce o gas, decidi di cambiarlo una seconda volta.

È uno strumento formidabile se ci pensi, perché ti tutela da scelte errate o alcune volte non volute (ad esempio un contratto fatto a tua insaputa) e ti permette di cambiare di nuovo la tua fornitura purché lo comunichi entro 14 giorni.

La legge infatti prevede che il diritto di ripensamento debba essere esercitato entro e non oltre i 14 giorni dal giorno in cui hai ricevuto la copia del nuovo contratto, dopodiché non sarà più possibile esercitarlo.

In questo lasso di tempo devi presentare in forma scritta al nuovo fornitore, la tua volontà di rescindere il nuovo contratto rinunciando alla proposta fatta, per rimanere con il vecchio gestore.

Il tutto tramite una raccomandata con ricevuta di ritorno.

Inoltre non è necessario indicarne i motivi di tale scelta (non sei obbligato a farlo), e cosa più importante è gratuito.

Molti operatori hanno cercato di agevolare questo passaggio creando anche dei moduli appositi nell’area riservata del sito, per facilitare l’operazione.

Tieni presente anche che nel caso in cui il fornitore dimentichi di indicare i termini e le modalità del diritto di ripensamento, il consumatore può esercitarlo lo stesso, ma il termine passa da 14 giorni a 12 mesi.

Le limitazioni del diritto di ripensamento

Oltre ai 14 giorni, il diritto di ripensamento ha però alcune limitazioni che dovresti tenere a mente.

Infatti hai la possibilità di esercitare il diritto di ripensamento solo nel caso in cui tu abbia sottoscritto un contratto lontano dalla sede o dagli uffici commerciali del tuo gestore.

Ad esempio se hai concluso un contratto:

  • nei classici totem dei centri commerciali;
  • a casa tua tramite venditore porta a porta;
  • sui portali online o via telefono.

“E se agisco prima dei 14 giorni ma non ottengo la rescissione?”

Allora le vie legali rappresentano l’unica alternativa per far valere i tuoi diritti.

Differenze tra diritto di ripensamento e recesso

Supponiamo però che tu voglia chiudere solo il tuo contratto di fornitura, come devi fare per non pagare qualche penale?

Qui entra in gioco un altro diritto del consumatore ovvero il recesso.

Su questo argomento ho già dedicato una guida con le domande più frequenti da sapere, ma voglio comunque darti qualche breve spunto e mostrarti le principali differenze, anche perché il diritto di ripensamento e il recesso vengono spesso confusi.

Il recesso è in sostanza l’annullamento in anticipo del proprio contratto di fornitura e, a differenza del diritto di ripensamento, non hai le limitazioni di distanza.

Ovvero puoi richiede il recesso a prescindere dal luogo in cui hai stipulato il nuovo contratto.

Il termine di preavviso inoltre non è più 14 giorni come per il ripensamento, ma è di un mese nel caso tu voglia cessare le tue utenze senza cambiare operatore.

Ora, supponiamo però che tu abbia trovato un’offerta più vantaggiosa e decida di cambiare fornitore, che cosa devi fare?

Beh in questo caso se vuoi chiudere il vecchio contratto, devi comunicarlo al tuo gestore entro e non oltre il decimo giorno del mese precedente alla data di cambio, dopodiché sarà il nuovo fornitore a gestire la pratica tramite PEC indicando i dati di fornitura e anagrafici.
Inoltre a differenza del diritto di ripensamento il recesso prevede solamente una spesa pari a 23€ relativa al costo di disattivazione se non hai aderito al mercato libero, in caso contrario dipenderà dai costi previsti dei singoli operatori.

Il principale problema della maggior parte dei gestori

Ricapitolando, queste sono le principali cose da sapere sul diritto di ripensamento e sul recesso.

Se hai appena attivato un nuovo contratto ma ti sei pentito, oppure dopo una breve visita da parte di qualche scaltro venditore ti ritrovi con una nuova utenza attiva, a tua insaputa, puoi esercitare il tuo diritto di ripensamento entro i 14 giorni.

Se invece vuoi chiudere la tua fornitura o vuoi semplicemente cambiare gestore, allora puoi avvalerti del recesso.

Spero veramente che possano aiutarti nel caso ti trovassi in situazioni poco piacevoli o semplicemente sei stanco del tuo fornitore e vuoi cambiare.

Quello che ho notato in tutti questi anni di esperienza nel settore è che spesso le persone non conoscono questi diritti e per paura preferiscono continuare a pagare magari di più pur di non cambiare o di perdere ore e ore con un operatore a cui importa relativamente poco della tua situazione.

È spiacevole, lo so, ma spesso rappresenta purtroppo una triste realtà.

Nella maggior parte dei casi, succede quando non hai il giusto tipo di assistenza che ti segue e ti aiuta in caso di problemi.

Infatti il più delle volte in caso di necessità sei completamente solo e devi affrontare lunghe telefonate con operatori poco interessati che non ti danno la giusta soluzione.

Con la conseguenza che i tempi si allungano notevolmente e ti ritrovi praticamente solo a risolvere il tuo problema.

Ecco perché con BollettaSicura puntiamo molto su un tipo di assistenza rapida ma soprattutto fatta di operatori veri che ti assistono e ti aiutano a comprendere la miriade di sfumature insite nel mercato dell’energia.

Noi, a differenza di altri non promettiamo risparmi impossibili, non ti aggiriamo con offerte mirabolanti, ma ti aiutiamo a capire le regole del mercato libero e a trovare la giusta offerta su misura per te.

Anche perché siamo fermamente convinti che una persona informata può e sa scegliere nel modo corretto senza ritrovarsi poi a chiedere il recesso o il diritto di ripensamento del contratto.

Liberati anche tu dalle fregature

Se anche tu sei stanco di vagare nell’oscurità del mercato libero, e vuoi iniziare a comprenderlo e a scegliere la giusta offerta che ti consente di risparmiare, allora chiamaci subito allo 0280016524 e chiedici senza impegno tutte le informazioni che vuoi.

<Ma come posso avere la certezza che non siete i soliti “furbetti dell’energia”>

Fai bene a chiederti questo, visto il crescente numero di truffatori che stanno letteralmente rovinando questo settore, facendo passare l’idea che siamo tutti dei furfanti con il solo scopo di fregare e rovinare la vita degli altri.

Noi dal canto nostro, abbiamo aiutato nel giro di 3 anni più di 28734 persone a ottenere un risparmio medio in bolletta del 37% sulle utenze di luce e gas.

Persone vere, proprio come te che si sono rivolte a noi stanchi dei continui soprusi, dandoci la loro piena fiducia.

Ma non voglio assolutamente che tu ti fidi di me anzi, puoi controllare tu stesso qui cosa ne pensano alcuni dei nostri clienti soddisfatti.

Buona lettura.